Star ovali

Star ovali
Da campioni di rugby alle luci della ribalta. Così Mirco Bergamasco e Andrea Lo Cicero, entrambi ex nazionale azzurri, sono diventati rispettivamente ballerino e conduttore televisivo.

Il biondo riccioluto Mirco, ad oggi il miglior realizzatore di mete per la Nazionale italiana, in coppia con la moglie Ati Safavi, giornalista e scrittrice, è stato protagonista di alcune puntate della gara di ballo più spettacolare mai vista in TV: Dance Dance Dance, il talent show in onda su Fox life che mette alla prova coppie di personaggi famosi a passo di danza e, per la precisione, con la reinterpretazione di celebri coreografie tratte da videoclip, musical o film. I tifosi della palla ovale conoscono bene il campione padovano che da bravo figlio di rugbisti ha continuato la tradizione familiare iniziando proprio nella città natale per poi approdare in Francia allo Stade Français e in Nazionale, giocando fino al 2012. Una vera garanzia anche in fatto di pubblicità: grazie alla sua atletica fisicità e a quel viso incorniciato da tanti riccioli d’oro il bel campione è stato testimonial di vari prodotti, da Armani ad Adidas, ma anche Vogue e Max, non dimenticando il suo nudo scultoreo nel calendario Dieux du Stade del 2014. Sorprendendo tutti, a soli 36 anni, il sex-symbol della palla ovale decide di abbandonare l’attività agonistica e di salire sul palco televisivo, aggiungendo al suo palmares una sfida davvero fuori dall’ordinario, ovvero esibirsi in una serie di performance coreografiche insieme a sua moglie. Questa volta però la sua carriera di ballerino, nonostante lo sforzo e le numerose ore in sala prove, s’interrompe presto a causa della rigidità del fisico e di quelle spalle granitiche che gli fanno assumere movimenti poco plastici. La giuria elimina la coppia in men che non si dica.

Sorte decisamente contraria quella del pilone Andrea Lo Cicero che dal 2014 conduce una rubrica di giardinaggio su Sky Uno dal titolo Giardini da incubo.  Il catanese, deposta la palla ovale, dopo una prestigiosa carriera che lo ha visto tra l’altro giocare per ben 103 volte in nazionale ha aggiunto a questo record anche la notorietà televisiva impugnando forbici da giardiniere e microfono dimostrando un impensato pollice verde e una buona prestanza televisiva nell’aiutare proprietari di giardini abbandonati all’incuria e alla pigrizia a far ritornare in fiore i loro spazi verdi. Insieme a un team di professionisti, il Barone coinvolge in ogni puntata le persone che gli hanno lanciato l’appello con la richiesta di aiuto in un’opera di rimessa a nuovo dello spazio verde in questione. E lui, l’ex campione, senza risparmiare commenti pungenti, battute spiritose e critiche, armato di zappa e rastrello si rimbocca le maniche per riportare all’antico splendore giardini malridotti coinvolgendo i proprietari in una vera azione di squadra. Da buon atleta, e reduce dallo sport di squadra per eccellenza, dimostra senza difficoltà ai telespettatori che la natura come lo sport non fa sconti ma può donare tanto, ovvero la soddisfazione di veder trasformato grazie al duro lavoro e alla costante dedizione un luogo incolto in un bel giardino fiorito e curato.

Entrambi questi grandi atleti al termine della loro attività sportiva e dopo essersi allontanati dal mondo della palla ovale si sono buttati in un nuovo mondo ricominciando da capo, dimostrando ancora una volta il coraggio di reinventarsi, mettendoci, nonostante i risultati più o meno soddisfacenti, quell’impegno che richiede una forza di volontà non indifferente.

Print Friendly, PDF & Email

Author Description

Loretta Dalola

No comments yet.

Join the Conversation