Seconde e si va in finale

Seconde e si va in finale

Fischio finale. Le Aquile Iblee a bordo campo si leccano le ferite per farne tesoro e ripartire alla grande nel prossimo campionato. Stagione più che soddisfacente e un secondo posto nella Coppa Italia femminile/girone Sicilia che dà diritto ad accedere a giugno, a Calvisano, all’epilogo della stagione femminile 2015/16. “Sicuramente per loro sarà una grandissima esperienza – dice il sostituto allenatore Adriano Nicita – incontreranno tante altre realtà rugbistiche del nord Italia, si confronteranno con squadre collaudate, cosa che consentirà loro di fare un salto di qualità necessario per i prossimi traguardi”.

Ma torniamo a quello che abbiamo visto oggi, in campo, al Selvaggio, a Ragusa. Una squadra compatta e agguerrita, lucida e consapevole che ha tenuto testa alle Brigantesse del Librino e all’Iron Ladies Palermo, cedendo psicologicamente solo con la rivale storica, l’Amatori Ladies Catania. “È la prima volta che seguo le ragazze, oggi Stefano (Bellina, l’allenatore n.d.r.) è assente per motivi di lavoro. Un’esperienza insolita per me, visto che solitamente affianco il coach dell’Under 18, ma direi molto positiva. Stefano ha fatto un gran bel lavoro. Soprattutto le prime due partite hanno fatto vedere un gioco tattico veloce e efficace. Un gioco che le differenzia rispetto alle altre società, in effetti, le Aquile giocano molto più a seven. Peccato per l’ultima partita, tanti errori e tutti dovuti al fattore mentale. Si sono fatte trascinare dallo spirito di competizione e hanno dimenticato la loro vera forza, il gioco”.

Consapevoli del loro handicap emotivo le ragazze dopo l’analisi delle partite disputate rientrano negli spogliatoi coscienti che questa stagione è stata vincente. “Le prime due partite sono state giocate bene, abbiamo seguito le indicazioni suggerite dal nostro coach. Afferma a fine torneo Marina Gueli, primo centro – Solo l’ultima partita non è andata come sognavamo. Dovevamo placcare immediatamente e fare una linea difensiva serrata, invece abbiamo perso troppo tempo ad organizzarci. Mi dispiace per la meta che mi ha annullato l’arbitro, giudicata fuori. Poi ci siamo lasciate coinvolgere dal loro gioco pesante e scorretto e, invece di mantenere la calma, siamo cadute nella solita trappola emotiva. Ci rifaremo il prossimo anno. Ora pensiamo alle finali nazionali a Calvisano. È la nostra prima esperienza ad alto livello. Dopo tanto sudore e impegno è la giusta ricompensa, ce la siamo meritata”.

La cronaca degli incontri vede aprire le danze alle padrone di casa con le Brigantesse di Librino. È poco più di un allenamento per le Aquile. Troppo divario tra le due squadre per reputarlo un test attendibile. Già alla prima azione le biancazzurre vanno in meta con Marina Gueli. La lancetta dei secondi non ha ancora terminato il primo giro che le padrone di casa sono già a due. Segna Alessia Leggio. Il primo tempo è un susseguirsi di mete iblee. Al 2°, al 4°, al 6° e al 7° ancora Leggio, vera mattatrice dell’incontro; al 3° Rossana Vindigni e al 5° Marina Gueli. Nella ripresa il copione non cambia di molto. Al 2° bissa Vindigni, al 4°, al 5° e al 7° Gueli, al 6° la rientrante dall’infortunio Ludovica Gurrieri. Il 13 mete a 0 rende chiaro quale fosse oggi il divario tra le due squadre.

A seguire l’Amatori Ladies Catania contro l’Iron Ladies Palermo. Primo tempo piuttosto equilibrato con le catanesi che, forti della loro esperienza, fanno la differenza. Tre mete per le biancorosse cui fa seguito quella della bandiera per le giallonere. Nel secondo tempo le differenze in campo si fanno più evidenti e l’Amatori marca altre tre volte. 6 a 1 il risultato finale. Si prosegue con le Aquile contro l’Iron Ladies di Palermo.  Anche questa sembra una partita bilanciata, almeno se paragonata a quella che le iblee hanno giocato con le Brigantesse. In realtà le Aquile hanno sempre il pallino del gioco in mano. Al 2° e al 4° doppietta di Marina Gueli, arrotonda allo scadere del primo tempo Rossana Vindigni.

Nella ripresa subito meta per la Gueli, saranno passati sì e no 10 secondi, poi, al 5°, arriva la meta di Floriana Iabichino. Anche in questo caso partita senza storia e vittoria piuttosto facile per le ragusane.

L’Amatori contro le Brigantesse porta a casa una vittoria netta. 6 a 0 il finale con tre mete per tempo. Una partita a senso unico anche se l’Amatori che non dà mai l’impressione di voler affondare e con le Brigantesse che cercano di evitare che il risultato sia mortificante. In considerazione dei risultati maturati, la partita tra Iron e Brigantesse diventa una sorta di finale per il terzo posto. Dopo i primi minuti in cui le Brigantesse sembrano giocare alla pari con le palermitane, le giallonere ingranano la quinta e vanno a segno per sei volte, tre nel primo tempo e altrettante nel secondo.

E si arriva al gran finale. È la sfida che, almeno in questa stagione, ha sempre deciso la sorte dei raggruppamenti. Ragusane e catanesi giungono a questa partita con due vittorie a testa, ma con la differenza mete dalla parte delle padrone di casa. L’incontro è fin dall’inizio equilibrato, con affondi da una parte e dall’altra. Al 5° Marina Gueli riesce a schiacciare in meta l’ovale ma l’arbitro annulla perché a suo dire l’Aquila ha pestato la riga dell’out prima di segnare. A pochi secondi dall’intervallo è invece l’Amatori a portarsi in vantaggio. Passa meno di un battito di ciglia che le Aquile pareggiano con Alessia Leggio, su assist della Gueli che in quell’occasione viene placcata al collo in modo pericoloso. Per l’arbitro, Antonio Santocono di Ragusa, è come se non fosse successo nulla. La ripresa è nervosa, la vittoria fa gola e entrambi e la partita si fa dura. I placcaggi pericolosi si moltiplicano ma fino a metà del secondo tempo l’arbitro non se ne avvede. Al 2° le catanesi si riportano in vantaggio con un’azione viziata da un avanti macroscopico visto però solo dalla tribuna. Al 5°, con entrambe le squadre con un uomo in meno, espulsione temporanea dovuta a reciproche scorrettezze, l’Amatori allunga.  Quando l’incontro sembra ormai segnato, l’arbitro espelle due catanesi per placcaggi pericolosi e alle ragusane resta solo il tempo per accorciare, al 7°, con Marina Gueli.

E questo è quanto. Ora appuntamento a Calvisano, in provincia di Brescia, per il gran finale di stagione.

Print Friendly, PDF & Email

Author Description

Loretta Dalola

No comments yet.

Join the Conversation