Replicare è d’obbligo

Replicare è d’obbligo
Quando si vuole creare qualcosa di spettacolare, speciale, ma soprattutto perfetto ci vuole innanzitutto tanta pazienza, molta inventiva ma soprattutto tanta forza di volontà. Si sa che nulla può arrivare alla perfezione ma quando la determinazione e la voglia di renderla tali superano stanchezza, nervosismi e paure varie allora sicuramente sarà un successo.

Il Trofeo Cappello per il 13° anno di fila apre le sue porte ai piccoli rugbisti che hanno voglia di trascorrere una giornata all’insegna dello sport e del divertimento. Quest’anno 24 squadre (Under 8, 10 e 12) parteciperanno per contendersi il prestigioso trofeo.

Il Trofeo Cappello nacque nel 2003/2004 e sostanzialmente è rimasto tale fino a due anni fa poi nella stagione 2013/14 è stato portato a livello regionale perché prima di allora era semplicemente un concentramento di tipo provinciale. Dal momento in cui si trasforma in torneo regionale prende anche il nome di “Torneo di Minirugby Ragusa città Barocca”. Il Comune ci ha dato una mano nel portarlo avanti”, ci racconta in breve uno degli organizzatori, Luca Tavernese.

Cosa mi può dire della grande organizzazione che sta dietro a questo attesissimo evento?
Dietro c’è parecchio lavoro! Abbiamo iniziato a pensarci già quattro mesi fa. Attualmente stanno lavorando una quarantina di persone e immagino che domani arriveremo ad una cinquantina se non di più che permetteranno la realizzazione di tutto”.

Mi può spiegare come sarà organizzato il torneo?
“Le società partecipanti saranno 24 divise in tre categorie: Under12 (9 squadre), Under10 (9 squadre) e Under8 (6 squadre). Ci sarà una prima fase a gironi, quindi le prime di ciascun girone si sfideranno nella seconda fase in cui verrà disputata la finale. Quindi tutte le prime si incontreranno in un girone Gold, tutte le seconde in un girone Silver e tutte le terze in un girone di Bronzo che sostanzialmente decreteranno il 1°, 2° e 3° classificato. Questo per quanto riguarda la 12 e la 10. Invece per l’under 8 ci sarà una fase finale ad incroci”.

Ansie e preoccupazioni per la riuscita dell’evento?
“La stanchezza per quello che si sta facendo è tanta. Considerando il successo dello scorso anno, non possiamo permetterci di non replicare anche in questa edizione. E comunque con i bambini il successo è assicurato! È importante che si divertano e che possano tornare a casa con la gioia di aver giocato a rugby per l’intera giornata”.

Rispetto allo scorso anno cosa avremo in più?
“Sicuramente molte più squadre e società partecipanti. Quest’anno il torneo è un po’ più complicato da organizzare. Abbiamo sicuramente molta più esperienza. Tutto questo è stato fatto per i bambini per farli crescere, divertire e farli vivere nel mondo che ci piace cioè nel mondo del rugby”.

Fino ad un secondo prima del fatidico fischio di inizio tante persone, Luca Tavernese incluso, saranno all’opera per rendere questo evento memorabile. Domani si andrà in scena, ansie e paure verranno spazzate via dalla gioia e dalla felicità. I piccoli rugbisti saranno pronti ad una giornata immersa nell’ovale?

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Redazione

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