Trofeo Cappello in meta

Trofeo Cappello in meta
Micheal Jordan disse: “Con il talento si vincono le partite ma è con il lavoro di squadra ed intelligenza che si vincono i campionati”. Il gioco di squadra riesce a sprigionare la parte migliore di ognuno di noi, si riescono a fare grandi cose che forse da solo non saresti stato in grado di fare, ma soprattutto riesci a legare come non mai con altre persone, persone che prima di quel momento non avevi mai visto e che pian piano sono diventati tuoi compagni di squadra, tuoi amici, tuoi fratelli. È bastato condividere una palla, dopodiché una partita, ed ecco che la magia ha avuto inizio.

Abbiamo visto crescere l’Under12 sia dal punto di vista mentale che fisico. Il connubio che si è venuto a creare è il risultato di tante ore spese a creare una squadra che fosse unita sia dentro che fuori dal campo, che si sostenesse a vicenda, che si trovasse bene e soprattutto che si capisse che in una squadra nessuno è migliore di altri: si è tutti uguali ed ognuno è speciale a proprio modo. Questo gruppo ha raggiunto tanti traguardi e ne vuole raggiungere altri con lo stesso spirito ed energia. Sono stati seguiti a 360° non solo dagli allenatori e dai team manager ma anche dai fan più accaniti che potrebbero mai avere: i genitori, che hanno fatto di loro una squadra davvero completa.

Domenica i ragazzi di coach Giorgio Carbonaro saranno impegnati nel loro penultimo appuntamento di stagione: il Trofeo Cappello, un torneo a cui i paduini hanno partecipato l’anno precedente come Under10 e lo hanno vinto.

“È una bella manifestazione, è da un anno che lo aspetto. Ingolosito dalla prestazione dello scorso anno speriamo di ripeterci. Questa è la nostra prima partecipazione come Under12” – ci riferisce il team manager Carmelo Nicita. Ma Carbonaro aggiunge: “Io non mi sbilancio… solo alla fine del torneo potremo dire qualcosa”.

Consapevoli del fatto che porteranno in campo una squadra diversa dallo scorso anno, i nostri sembrano da un lato molto entusiasti dall’altro un po’ titubanti. Il coach: “Che squadra porteremo in campo? Un grande punto interrogativo. Possono fare tanto, ma dipendere dalla voglia che avranno. Io penso e spero di vedere una bella squadra. Abbiamo lavorato molto e abbiamo curato in queste settimane alcune cose in particolare come la destrezza individuale in attacco e in difesa”.

Sono consapevoli che andranno ad affrontare delle partite diverse dai soliti concentramenti? “Sì!”, risponde con fermezza il mister, “perché alla fine giocare ogni volta con le stesse squadre è diventato monotono quindi affrontarne altre sarà una “quasi” novità, e alcune delle volte che ci è successo ci ha fatto bene mentre in altre occasioni ci ha un po’ frenati perché siamo andati a giocare in contesti in cui praticare il rugby non è facile”.

“Poi il fatto di vedere realtà nuove come il Palermo, il Marsala, penso sia una bella cosa, oltre ovviamente alle altre squadre che abbiamo incontrato precedentemente come il Caltanissetta, i Briganti e le altre”, conclude il team manager paduino Carmelo Nicita.

I ragazzi come saranno? Carichi? Ansie? Paure? Il coach sembra ormai conoscerli alla perfezione: “Si sentono stanchi ma ovviamente la voglia di giocare c’è sempre, soprattutto per un torneo che aspettano da tanto tempo visto che usciamo dalla solita routine dei concentramenti. Dopo di che ci prepareremo per il torneo che andremo a fare Roma. L’obiettivo principale che i ragazzi si devono dare è giocare bene, divertirsi e far vedere a tutti quello che sanno fare.”

Le premesse perché sia una domenica davvero spettacolare dunque ci sono tutte.

Ma domenica le squadre biancazzurre impegnate saranno due: insieme all’Under12 ci sarà anche l’Under10 paduina che in questa stagione ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra. “Sono piccoli ma se azzeccano la giornata buona potrebbero anche essere la sorpresa. Ma bisogna vedere lo spessore delle altre formazioni. Io comunque punto al bis!” ci dichiara Carmelo Nicita.

Si giocherà al campo di Via della Costituzione e il primo fischio d’inizio verrà dato alle 10.30.

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Federica Tribastone

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