Reggio azzera il gap

Reggio azzera il gap
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Rugby Reggio Calabria, che contro la Partenope conquista i cinque punti che mancavano per raggiungere quota zero in classifica e partire così alla pari con le altre squadre nella pool retrocessione, che sancirà chi a fine stagione manterrà la categoria e chi retrocederà in serie C. Alla luce del risultato del San Cristoforo, la seconda fase di stagione si preannuncia più che mai competitiva, con una alquanto singolare composizione omogenea che vedrà cinque formazioni provenienti da cinque regioni diverse: la Capitolina dal Lazio. l’Avezzano dall’Abruzzo, la Partenope dalla Campania, la Rugby Reggio dalla Calabria e il Cus Catania dalla Sicilia.

Il match ha visto un avvio determinato del XV di casa che nei primi 15 minuti spinge sull’acceleratore e mette a segno i primi punti con un calcio di punizione di Mitchell, si porta oltre break con una meta di Filardo abile a concretizzare un’azione cominciata con una mischia nei 22 avversari, e allunga sul +11 con un altro piazzato di Mitchell; lo stesso mediano inglese lascia poi i suoi in 14 per il cartellino giallo comminatogli dall’arbitro per un placcaggio a un giocatore senza palla. La Partenope approfitta della superiorità numerica e dopo una buona azione in maul guadagna un calcio di punizione che sfrutta con il piede di Martone per accorciare nel punteggio, 11-3 dopo il primo quarto di gara. Dopo un paio di altri possessi partenopei ben contrastati dalla difesa giallonera, i padroni di casa trovano la meta dell’allungo con capitan Bercich, che conclude una lunga azione in avanzamento da centrocampo: la trasformazione di Mitchell fissa il risultato sul 18-3. Nel finale di tempo gli ospiti conquistano un fallo nei 22 reggini e con l’apertura Martone mettono a segno altri tre punti, per il 18-6 che chiude la prima frazione di gara.

La ripresa si apre con la Rugby Reggio subito in avanti, e dopo un paio di tentativi a vuoto trova la marcatura con Salayman che chiude in tuffo lungo linea un bel possesso in gioco aperto alla mano: Mitchell non trasforma, 23-6. La Partenope reagisce e si rende pericolosa in almeno due occasioni arrivando a cinque metri dalla linea di meta giallonera, ma i reggini non concedono nulla e respingono gli attacchi recuperando il possesso dell’ovale; con le successive fasi di gioco rotto si entra nell’ultimo quarto e si arriva alla meta del bonus: touche al limite dei 22, maul poi ovale al largo sulla sinistra, Cangemi vede lo spazio e supera la linea di difesa con un grabber in diagonale e Cutrupi è il più rapido a raggiungere il pallone e schiacciarlo in meta; Mitchell non trasforma, 28-6 e punto di bonus conquistato. In chiusura di gara gli ospiti trovano la meta dell’orgoglio che rende meno pesante il passivo: touche all’interno dei 22, maul avanzante e pallone portato in meta dal mediano Gherardi; la trasformazione di Martone fissa il punteggio sul 28-13 finale.

La Rugby Reggio conquista cinque punti fondamentali per il proprio cammino futuro, gli ultimi che mancavano al raggiungimento della fatidica soglia dello zero, obiettivo minimo della fase territoriale: missione compiuta dunque, ma questo risultato rappresenta solo il punto di partenza, non certo un punto d’arrivo. La corsa alla salvezza è appena cominciata.

Rugby Reggio Calabria – Partenope 28-13

1°t
cp Mitchell 3-0
meta Filardo 8-0
cp Mitchell 11-0
cart giallo Mitchell
cp Martone 11-3
meta Bercich, trasf Mitchell 18-3
cp Martone 18-6

2°t
meta Salayman 23-6
meta Cutrupi 28-6
meta Gherardi, trasf Martone 18-13

Reggio Calabria
Scappatura (Khaoua), Imbalzano, Pedà (Ippolito), Gallipoli (Maesano), Masuero, Cervasio (Confido), Bercich, Blandino, Mitchell, Cangemi, Bernardo (Gattuso), Autelitano, Filardo, Salayman (Selvaggio), Cutrupi.
A disposizione: Cannavò.
Allenatore: Shaun Huygen

Partenope
Canzanella, Coppola (Adamo), Caterino (Barano), Dublino, Nappi, Sebastiano A. (Trotta), Valerio, Turino, Gherardi, Martone, Zito (Testa), Cidro (Giustiniani), Antonelli, Turizio, Sebastiano S.
A disposizione: Iglesias Mendoza.
Allenatore: Ezio Fallarino

Arbitro: Schilirò (Catania)
Gdl: Angheloni (Reggio Calabria), Crimi (Messina)

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Umberto Chirico

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